Il bello di appartenere all’AC – Edoardo Russo

Qual è la bellezza nell’appartenere all’AC?

Per poter raccontare questa bellezza bisogna partire dall’esperienza personale: perchè ho scelto l’AC?

 

Cominciai a far parte dell’azione cattolica alle medie, nell’ACR. Facevo, e faccio ancora, parte della parrocchia di San Martino in Villafranca, parrocchia di circa 800 abitanti con solo l’AC presente come realtà ecclesiale all’interno della comunità; era molto naturale per me proseguire così il mio cammino perciò in origine scelsi l’AC senza pensarci troppo…anzi da piccolo pensavo proprio che la Chiesa fosse l’Azione cattolica, cioè, tutte le cose che facevo, e che facevamo con il mio gruppo di amici, tutti i bambini del mondo le facevano. Questo mi piaceva, era una bella immagine di Chiesa (e lo è  tutt’ora) che, a pensarci bene, mi ha aiutato a continuare a scegliere l’AC.

Il momento clou, però, che mi ha fatto realmente scegliere l’AC è stato quando ho cominciato a fare il gruppo giovanissimi.

Alcuni ritengono che si sceglie veramente l’AC quando si diventa adulti, e quindi quando non fai più l’educatore a tempo pieno (non sempre è così, c’è chi continua ancora a rendere bella l’associazione  tramite questo servizio educativo), hai una vita di gruppo parrocchiale, di unità pastorale, vicariale o diocesana diversa da prima, con tempi scanditi in maniera differente; effettivamente c’è un fondo di verità, una consapevolezza più matura; però io lì, ai giovanissimi, ho incominciato a vedere la mia vita in maniera diversa. Ai giovanissimi si affrontano tematiche che in pochi altri ambiti affronti, scegli di metterti in gioco e a volte di metterti a nudo, di affrontare tante cose che in nessun altro ambito succede se non in AC. Poi gli esercizi spirituali, i campi estivi, queste sono esperienze che quando le fai poi è difficile tornare indietro e non farne più. Una volta sperimentate, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, senti sempre più il bisogno di continuare ad attingere da queste; perchè ti danno davvero tanto nel cuore e ti lasciano un sapore unico, il sapore della vita, della passione, dell’essere protagonista delle tue giornate e di crescere nella fede e nell’amicizia con Dio.

Poi le relazioni; la bellezza dell’AC è sempre stata questa: il dono grande di persone speciali. In AC si creano relazioni ed amicizie davvero importanti ed autentiche a tutte le età e con tutte le età; ci si sente proprio una grande famiglia, si fa esperienza di famiglia….poi, nel mio caso, si trova l’amore (come sarà stato per tanti altri), ci si sposa ecc. ecc.

Un altro grande dono che mi ha aiutato a maturare l’AC come scelta personale è l’aver fatto l’educatore. Questo è stato un dono unico, forse il più grande che potessi mai ricevere. Essere educatore dei più piccoli dell’ACR, entrare nel loro mondo, constatare quanta verità ci sta nei loro semplici sguardi sul mondo, donare tanto e accorgersi che comunque vada sarà sempre di più quello che ricevi che quello che doni; ho imparato la bellezza unica semplice e straripante di un sorriso, dell’ascolto e mi ha fatto crescere tanto nella fede e nella gratuità come dono da seminare e gettare a piene mani.

Tre cose tra tutte, a me personalmente, mi aiutano a dire sì all’AC:

 

  • ll valore di un sorriso
  • Il sentirsi chiamati per nome
  • Lo Stile del cuore: l’amore come modo di essere nella nostra vita (sviluppare un’intelligenza diversa)

 

Arriva il momento, però, in cui “ti dai delle scadenze”, cioè: <<non potrò far l’educatore per sempre>>….e qui per tanto tempo, sia da giovanissimo che da giovane, che da educatore e persino responsabile ACR ho avuto in testa “l’Eddy che prima o poi avrebbe smesso”, che prima o poi sarebbe tornato a dare più sì che no agli amici “meno associativi”, quello che sarebbe tornato a giocare a calcio, quello che sarebbe tornato a fare tante cose messe da parte, insomma: che sarei tornato alla VITA! Per fortuna il tempo e ancor di più la provvidenza (il caso non esiste) mi ha fatto capire che l’AC non è qualcosa di sganciato dalla vita, non una cosa tra le altre ma bensì uno stile di vita. Ho capito che far parte dell’AC, continuare a sceglierla vuol dire ESSERE nella vita, nel mondo, ed esserlo per mezzo dell’azione cattolica.

Una volta Franco Miano disse: <<la paura di dire sì all’AC sembra che corrisponda a “perdere tempo”, sganciarsi dalla vita “vera” e dalle amicizia. In realtà è proprio l’esatto contrario. Farne parte significa avvicinarsi ancor di più alla vita, alla vita vera e autentica>>e aggiungo al sapore degli attimi: perchè per noi cristiani ogni momento diventa occasione di bene; al valore di un incontro (incontro inteso non come appuntamento ma incontro di persone – etimologicamente vuol dire  “trovarsi di fronte a…”): in AC non facciamo cose ma incontriamo persone, vite, storie; in quest’ottica l’altro (mi sta a cuore) ed è in me prima ancora che io lo veda. Questo dona un’ottica diversa del mio/ nostro tempo…e abbracciamo il tempo di qualità nella nostra vita, nella nostra quotidianità.

In AC percorriamo un viaggio meraviglioso: quello della fede, che è un cammino di riconoscimento di ciò che già ci è stato donato segretamente; camminiamo insieme e insieme agli altri, agli amici, alle persone che incontriamo scopriamo le tracce del Signore che già è presente.

E ancora, l’appartenere all’AC è un cammino di grande maturazione alla fiducia nel Signore e nella vita: ci aiuta, questo percorso di fede, a scoprire il nostro limite ma, allo stesso tempo, a capire e a maturare la potenza di Dio, perchè proprio dove comincia il nostro limite è li che inizia la potenza di Dio. Stando vicino al Signore, fidandoci e affidandoci, si libera quella potenza di Dio che è dentro di noi.


Per mezzo dell’AC ri-scopriamo che
il muoversi di un adulto è un trasferimento, quello di un bambino è un percorso….e così ci rimettiamo in gioco ad ogni età: dare vita allo stupore di ogni attimo. In questo l’associazione ne fa, e ne può fare scuola.

Questa è la bellezza di appartenere alla vita tramite lo stile dell’AC.

 

La bellezza di appartenere all’Azione cattolica è proprio questo:

aiuta ad essere cristiani nella fede, ad essere laici nel mondo, aiuta ad avere attenzione al bene comune, al mettere davanti al bene individuale il bene comune, l’attenzione al creato, ad essere Cristiani adulti e cittadini responsabili.

Siamo CHIAMATI:

chiamati per nome, chiamati ad una vocazione. Dio vuole la pienezza e la gioia in ogni uomo e perciò ci chiama…e noi dobbiamo rispondere a questa vocazione con gioia ed entusiasmo (in greco antico significa: “avere Dio dentro”). Ognuno di noi guardi alla vocazione che ha: è bello e di valore dire questo Sì alla nostra “chiamata”, alla nostra vita, all’AC.

 

Chiamati a TEMPO DI QUALITA’:

perchè è tempo che ci impegna, è vero, ma che è di crescita e di qualità per noi, per le nostre relazioni, per il nostro stile di vita e, importante, passa attraverso l’amore smisurato verso l’altro.

 

Chiamati ad avere FEDE e FIDUCIA

senza paura dei nostri limiti.

 

Chiamati ad assumere un’intelligenza diversa, nuova: lo STILE DEL CUORE

Provate a vedere le cose belle che vi hanno affascinato, pensateci. Sono le cose belle dette da gente che era affascinata ed appassionata.

Pensiamoci tutti quanto per un istante: se siamo qui è perchè qualcuno ci ha fatto appassionare all’AC.

 

Una provocazione ed un invito: come dare valore al mio impegno in AC? Al mio essere in AC? Al mio essere nel mondo per mezzo dell’Azione Cattolica?

Pretendiamo da noi quella qualità, qualità di relazioni, di tempo speso bene, qualità di vita; linguaggio al passo con i tempi, evangelizzare con gioia; sforziamoci ad alzare l’asticella…come per il salto in alto; ma qui, in AC, non è il salto in alto che ci viene chiesto, bensì il salto in altro, nell’altro. L’altro che mi sta a cuore, l’altro che viene prima di me, l’altro come Chiesa, Chiesa vissuta insieme nel mondo.

 

Caritas Christi urget nos – L’amore di Cristo ci spinge

Edoardo Russo

(*) Estratto della relazione del 14 novembre con i presidenti parrocchiali della diocesi di Cesena-Sarsina

 

SCARICA LA RELAZIONE: https://goo.gl/ZTVMQZ

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